BIRRIFICIO MANEBA: LA STORIA

la storia di Maneba

Nell’acronimo Maneba è racchiusa la passione per la produzione di birra artigianale di un giovane ed effervescente mastro birraio campano Nello Marciano. Passione che è stata coltivata fin dall’adolescenza, quando Nello ha iniziato a produrre la birra a casa, coadiuvato dalla mamma, per condividerla con gli amici. Nel 2004 Nello ha vissuto una'esperienza formativa lunga e significativa tra la Liguria e il Piemonte, lavorando al fianco di Teo Musso - uno dei più famosi birrai d'Europa - del birrificio Le Baladin di Piozzo (CN), nel cuore delle langhe piemontesi, dove ha appreso i segreti dei mastri birrai e ha arricchito la sua passione. Tornato nel suo paese natale, Striano, ha deciso di fare di questa passione il suo lavoro in maniera definitiva.

Maneba è nata nel 2008 con un impianto a vapore di 600 litri e con una produzione artigianale di birre ad alta fermentazione, non pastorizzate, non filtrate e senza conservanti. L'impianto, punto di forza dello stabilimento, vanta anche una ricca produzione conto terzi (brewfirm): sono infatti numerosi i birrifici che si appoggiano a Maneba per la propria produzione. L'utilizzo dell'impianto non altera in alcun modo il prodotto che rimane del tutto artigianale, a partire dalle materie prime (acqua, malto d'orzo, frumento, luppolo, spezie, lievito per la fermentazione) selezionate personalmente da Nello, attraverso ricerche e selezioni approfondite.
Tre le tipologie di birra inizialmente prodotte in bottiglie da 75 cl: Vesuvia, L’oro di Napoli e Clelia. Nel tempo, la produzione si è arricchita di nuovi aromi, racchiusi nelle nuove birre A livella, Masaniello, Malafemmina, Partenope. Una piccola parte della produzione è destinata alla spina.

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